Seleziona una pagina

Varicocele maschile Varicocele pelvico femminile

Il Varicocele rappresenta un’affezione relativamente frequente con una incidenza del 10-15 % nella popolazione maschile al di sotto dei 20 anni. La sua maggiore incidenza è a sinistra (85%) mentre in minor misura è rappresentato bilateralmente (8 %) o solo a destra (2%). Il varicocele consiste nella dilatazione varicosa delle vene testicolari

Anatomia e patogenesi: La via di efflusso del sangue dal testicolo avviene attraverso una serie di piccole vene localizzate nello scroto (plesso pampiniforme). Da qui il sangue refluisce nella vena spermatica interna (vena testicolare) ,che confluisce nella vena renale e vena cava e da qui trasportato sino al cuore. A causa del percorso ascensionale il sangue deve superare un gradiente pressorio , questo, associato ad una congenita debolezza delle pareti venose ed ad una incontinenza delle valvole porta in alcuni uomini allo sfiancamento e dilatazione delle vene attorno al testicolo. Questa dilatazione è definita varicocele. Nel sesso femminile tale patologia è rara e determinata da una incontinenza congenita delle vene ovariche , costituendo il Varicocele pelvico, può essere responsabile di dolore pelvico cronico .

Sintomi : nella maggioranza dei casi il varicocele è asintomatico (molto spesso si accorgono di averlo perché non riescono ad avere figli); questo dipende dal grado del varicocele. Quando le dimensioni siano sufficienti a causare sintomi questi sono sostanzialmente due: dolore inguinale o scrotale ed infertilità Il dolore è causato dall'eccessiva pressione del sangue all'interno delle vene dilatate che si manifesta maggiormente nella stazione eretta per lunghi periodi di tempo, nell'attività sportiva o sollevando pesi. Anche le donne , con minor incidenza possono avere una sintomatologia dolorosa cronica su base varicosa che si può accentuare durante il ciclo mestruale e dopo rapporti sessuali, pertanto dopo che altre patologie femminili più frequenti sono state esclusebisogna valutare la possibilità di trovarsi davanti ad un quadro di varicocele pelvico femminile

Danni: l’ innalzamento di pochi gradi della temperatura scrotale per lungo tempo causati dal varicocele può causare infertilità e quindi difficoltà alla riproduzione a causa dei danni provocati agli spermatozoi. La produzione degli spermatozoi nei testicoli è sensibile a piccole variazioni di temperatura. Perciò se la temperatura aumenta la produzione di spermatozoi è alterata nella quantità e nella qualità.. Dopo il trattamento la funzionalità e il numero degli spermatozoi mostra un netto miglioramento con una crescita significativa della probabilità di gravidanza.

Diagnosi: Il varicocele è diagnosticabile già con la sola visita clinica del Medico di base, tuttavia è comunque indispensabile una corretta e approfondita valutazione delle cause e dell'entità per le quali non è sufficiente la sola visita clinica. Gli esami richiesti sono laboratoristici con valutazione del Liquido Seminale e strumentali mediante un EcoColorDoppler Nella donna è indispensabile una valutazione EcoColorDoppler con sonda endovaginale

Vascolarizzazione testicolare Reflusso che incrementa in Valsalva

Quando intervenire : Il trattamento è indicato nei casi in cui il varicocele arrechi disturbi soggettivi dolorosi e sia causa di infertilità con alterazione della quantità e qualità del liquido spermatico.

Schema di trattamento Prima e dopo sclerosi del varicocele

Terapia endovascolare Consiste nella sclero-embolizzazione delle vene spermatiche eseguita dal Radiologo Interventista che attraverso una via venosa periferica, dal braccio alla piega del gomito o dalla gamba all’inguine introduce sotto controllo fluoroscopico in sala angiografica Dopo una lieve anestesia locale, punta la vena introduce un filo guida ed un piccolo catetere del diametro di 1.35 mm . Attraverso tale cateteri che viene portato a ridosso delle vene spermatiche di sinistra o di destra a seconda del lato del varicocele, si somministra un farmaco sclerosante che porta alla chiusura delle vene responsabili del varicocele.In tutto il mondo gli studi scientifici affermano che la terapia Mininvasiva con ScleroEmbolizzazione è quella che offre i migliori risultati (90% risolutiva) e le minori complicanze mentre la terapia Chirurgica è da riservarsi solo in quei casi, rari, ove fallisca la terapia di ScleroEmbolizzazione.o in cui le particolari condizioni anatomiche legate a varianti anatomiche (varicocele di II tipo ) impediscano un trattamento scleroterapico endovascolare.L’intervento di sclerosi endovascolare si esegue in Day-Surgery ovverosia senza pernottamento in ospedale o clinica ed il paziente dopo circa 2 ore ora dal trattamento può alzarsi e andare a casa dove si consiglia unicamente di non stare a lungo in piedi per 4 giorni

Controindicazioni Alllergia specifica e nota ai mezzi di contrasto iodati usati per le indagini diagnostiche quali la TAC

Complicanze : Gravi come l'atrofia del testicolo sono descritte raramente in letteratura dopo qualsiasi tipo di trattamento Nel trattamento del varicocele pelvico è descritta la possibilità nel 1% dei casi di menopausa precoce se tale trattamento viene eseguito in donne di età superiore ai 45 anni
Le complicanze Lievi sono possibili ma poco frequenti e possono essere di tipo generale o locale: che in genere si risolvono spontaneamente o con idoneo trattamento farmacologico e comprendono :

- Reazioni allergiche al mezzo di contrasto, alla sostanza sclerosante o all'anestetico locale

- Sensazione di dolore o fastidio nella regione inguinale è possibile subito dopo il trattamento ed è dovuta all'azione irritante del farmaco sclerosante. Si risolve in 48 ore. Nel trattamento del varicocele pelvico femminile può persistere per i primi giorni un dolore pelvico spesso riferito come "colica".
- Gonfiore scrotale, che si risolvi con terapia antinfiammatoria.
-
Piccoli ematomi nel punto di inserzione del catetere si riassorbono prontamente con applicazione di pomate

inforadiologia@libero.it