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Trattamenti endovascolari di aneurismi

Procedura: Trattamenti Endovascolari   Di Aneurismi  

 

   

Aneurisma dell’aorta addominale

 Dopo Trattamento con endoprotesi

 

 

 

 

 

 

Regime: Ricovero ordinario 
Indicazioni: aneurismi dell’aorta addominale
Documentazione richiesta:
a) emocromo, azotemia, PTT,INR creatininemia, protidogramma, 
b) ECG – nulla osta cardiologico.
c) Valutazione clinico-anamnestica, firmata dal Medico curante, atta a classificare il rischio del paziente
d) consenso firmato dal paziente,  adeguatamente informato
Sala operativa:  la sala operatoria  o suitte endovascolare con èquipe congiunta radiologica-chirurgica vascolare.
Preparazione paziente: Digiuno da 12 ore. Depilazione nella sede di accesso.
Anestesia: generale o epidurale.
Modalità di esecuzione: sotto controllo radioscopico, previa introduzione percutanea di un catetere in una arteria, iniezione endoarteriosa di mezzo di contrasto iodato atta a visualizzare radiograficamente la lesione.Preparazione chirurgica di una arteria femorale all’inguine ed impianto  endovascolare, di una endoprotesi   atta a rimodellare il calibro vasale . A termine della procedura sutura della ferita chirurgica e bendaggio compressivo per almeno 6 ore della ferita angiografica, in clinostatismo e sotto controllo medico.
Necessità di sottoporsi, in seguito e a tempo indeterminato, a terapia anti coagulante.

Rischi Rischi e complicanze generici: rischi generici derivanti dall’assunzione di mezzo di contrasto iodato “non ionico” (VEDI ARTERIOGRAFIA). Rischi generici e complicanze, anche fatali, derivanti dal trattamento interventistico: dolore locale momentaneo, sensazione di calore anche intenso ma fugace, ematomi locali e, come evenienza rara, rotture ed ostruzioni vasali, embolie con possibili lesioni ischemiche centrali o periferiche, a seconda del distretto vascolare trattato. E’ inoltre possibile l’insuccesso del trattamento interventistico stesso.

Rischi e complicanze specifici: quelli derivanti dalle condizioni generali proprie del paziente ( ad es. cardiopatie, insufficienza respiratoria, ecc.),riconversione chirurgica. 
Procedure alternative: interventi chirurgici tradizionali
Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.